Barbie compie 60 anni e manda un messaggio forte e chiaro a tutte le bambine: potete essere tutto ciò che desiderate.

Barbie realizza una nuova linea per le bambine del futuro in collaborazione con National Geographic!

Dal suo debutto come modella, nel 1959, Barbie è sempre stata in continua evoluzione, in linea con i cambiamenti del mondo e della società. Nel 2019, la bambola più amata dalla bambine di tutto il mondo spegne 60 candeline e stupisce tutti con un’interessante collaborazione, quella con National Geographic. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

 

Barbie e National Geographic – L’idea è quella di unire la bellezza alle capacità scientifiche ed educative per creare una linea dedicata a scienza, ricerca, esplorazione e protezione della natura. L’obiettivo principale è quello di ispirare le nuove generazioni femminili a determinate tipologie di carriere, abbandonando qualsiasi tipo di stereotipo che le riguarda.

Al momento, l’unica immagine ufficiale rilasciata, è quella di un’entomologa, circondata non solo da farfalle e coccinelle dai colori fiabeschi, ma anche da ragni, scarabei e altri insetti. Tutti i Playset ideati saranno dotati di accessori autenticati da esperti di National Geographic. Esploratrici, scienziate, fotografe, professioni strettamente connesse alla salvaguardia ambientale e alla ricerca, temi fondamentali dei nostri tempi.

 

Le due donne portavoce, Lisa McKnight (General Manager Barbie) e Susan Goldberg (direttore National Geographic) parlano chiaro: “Barbie permette alle bambine di interpretare nuovi modelli attraverso la narrazione, mostrando loro che possono essere ciò che desiderano. Grazie a questa nuova linea daremo loro la possibilità di esplorare il mondo e le diverse carriere per il loro futuro”. Sarà possibile “raggiungere i bambini in un modo completamente nuovo, usando il potere del gioco per ispirare le prossime generazioni di esploratrici, fotografe e scienziate”.

DreamGap Project e Ooak (One of a Kind) – non è la prima volta che Barbie combatte le differenze di genere. Nel 2018, in occasione della Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze, Barbie lancia due iniziative: One of A kind, bambola con le sembianze di grandi modelli femminili contemporanei, come Samantha Cristoforetti.

L’obiettivo? Sostenere le nuove generazioni contro gli stereotipi e accrescere la consapevolezza delle donne del futuro.

Il DreamGap Project nasce dagli sconvolgenti dati di alcune ricerche che evidenziano come a partire dai 5 anni di età, le bambine tendono a considerarsi meno brillanti e con meno capacità rispetto ai maschietti, perdendo fiducia fin da piccole nel loro potenziale di successo.

 

Anche i genitori devono imparare a superare questi pregiudizi impliciti. Non è un caso che tra le ricerche di google vengono spesso registrate la domande “mio figlio è un genio?” o “professioni di successo bambini del futuro”, volte solo al genere maschile.

L’evoluzione di Barbie – è il 1959, Barbie fa il suo ingresso nel mercato e nell’immaginario comune di tutto il mondo, come simbolo di femminilità.

Il primo anno registra la vendita di 350.000 bambole, bionde e more. Due anni dopo la ritroviamo felicemente sposata con Ken.

Continua nella sua professione di modella, in contrasto con lo stereotipo di quegli anni, che etichetta l’uomo-marito lavoratore e la donna-moglie casalinga felice.

I primi anni ’70 segnano il primo calo nelle vendite. Non è un caso che in quegli anni aumentano considerevolmente le iscrizioni femminili nelle università e, di conseguenza, l’entrata massiva delle donne nel mondo del lavoro. Barbie diventa così chirurgo, sciatrice olimpica e, negli anni ’80, donna in carriera e ambasciatrice Unicef, ma anche rockstar e insegnante di fitness.

L’indipendenza femminile aumenta ulteriormente nella decade ’90-’00, anni in cui Barbie diventa ufficiale di polizia, pilota, sub, pompiere, giocatrice di calcio e concorre persino alla presidenza. Cambiamenti non solo professionali, ma anche nella libertà individuale. La Barbie del nuovo millennio raggiunge l’indipendenza di donna single, salvo riscoprirsi nuovamente innamorata di Ken negli anni successivi.

Nella sua ultima decade Barbie si presenta in più versioni: alta o minuta, slim o curvy, con acconciature e colori sempre meno stereotipati. Per i collezionisti è doveroso citare la collezione Barbie More Role Models, linea che celebra le grandi donne di tutto il mondo contemporaneo, dall’artista Frida Kahlo alla modella curvy Ashley Graham, dalla regista Ava DuVernay alla giocatrice della Juventus femminile Sara Gama, solo per citarne alcune.

Barbie festeggia i suoi primi 60 anni mostrandosi sempre pronta al cambiamento e sostenendo l’evoluzione del ruolo femminile nella nostra società.

In attesa della nuova linea realizzata con National Geographic, vi aspettiamo nei nostri store Mornati Paglia per scoprire il mondo di Barbie!