Educazione alimentare e bambini: scopriamola insieme!

Intervista a Silvia Ghisleni, Biologa Nutrizionista.

Vita frenetica, poco tempo a disposizione, tante le attività da seguire, lavoro e casa da mantenere. Tutto questo rende difficile prendersi dei momenti per noi stessi e per la nostra famiglia. Ci si riduce spesso a dei ritagli di tempo, per molti aspetti della nostra quotidianità. Questo vale anche per il momento dei pasti ai quali dovremmo dare invece molta importanza. Essi rappresentano infatti un’opportunità per stare insieme e per investire nella salute dei nostri figli. 

Abbiamo incontrato la Dott.ssa Silvia Ghisleni, Biologa Nutrizionista, precedentemente presente presso la Clinica Humanitas Gavazzeni nella sezione di Chirurgia Bariatrica. 

Ciao Silvia, ci piacerebbe iniziare questo percorso con una domanda apparentemente semplice, ma per nulla banale. Quali sono i pilastri per l’educazione alimentare dei bambini?

Direi gli stessi che valgono per noi adulti. La differenza? I nostri bambini hanno bisogno della guida di un adulto per essere educati; è importante quindi che inizino fin da piccoli a conoscere come è strutturata la piramide alimentare e ad associare il nostro fantastico corpo umano ad una macchina. Come? Per far sì che essa funzioni, ha bisogno fin dalla prima mattina del pasto della colazione, ovvero benzina energetica proveniente dai carboidrati poco raffinati e dai grassi buoni. Il sostegno della carrozzeria della nostra macchina (i muscoli) ha bisogno dall’assunzione di proteine (non solo di origine animale ma anche vegetale, come i legumi) e da tutti i micronutrienti (sali minerali e vitamine) che consentono di far muovere al meglio tutti gli ingranaggi. Più vogliamo far viaggiare la nostra macchina più i pasti devono essere ben distribuiti nella giornata. Essi devono comprendere: colazione, pranzo, cena e i preziosi spuntini che servono per recuperare la dose giusta di energia senza ingolfare ed appesantire il nostro corpo. Questo vale per adulti e bambini. 

È un concetto basico molto importante, quali strumenti possiamo utilizzare per spiegare queste nozioni ai nostri bambini? È un concetto troppo complicato?

 Concetto di salute e prevenzione da piccoli troppo complicato? No, se li aiutiamo ad avvicinarsi a queste tematiche nel modo giusto, magari divertendosi insieme, ad esempio iniziando a praticare dei giochi. Mi viene in mente il gioco dell’oca con la piramide alimentare, per esempio. Il concetto è molto semplice: imparare divertendosi. In questo modo, con un metodo naturale e semplice, si trasmettono i concetti di una nutrizione sana, di prevenzione e di scelta di cibo sano e buono, in grado di diventare uno stile di vita per il futuro. 

Quali sono, in base alla tua esperienza, gli errori più comuni che noi genitori rischiamo di commettere?

Senza dubbio i cibi veloci.  Siamo sempre più di corsa e questo porta a scegliere alimenti veloci, ma poco sani. Ci si allontana dal piacere del cibo senza considerare che è in grado di regalarci emozioni di gusto, di ricordi di piacere della tavola e dello stare a tavola. Facciamo alcuni esempi: invece di preferire la merendina confezionata, diamo ai nostri bambini una merenda sana, buona e sempre veloce: pane e marmellata, pane e miele o perché no, pane con un bel pezzo di cioccolato fondente (senza esagerare con la % di cacao, essendo amaro potrebbero non gradirlo). E, invece del solito succo, facciamo sentire il vero sapore della frutta con una buona spremuta. Torniamo al concetto di merenda genuina, sana e buona con pochi gesti semplici e veloci.

Sembrano davvero buoni consigli, ma hai toccato un tema che credo riguardi tutti noi: la mancanza di tempo. Questo forse può rendere più complicato seguire determinate regole, anche se sappiamo che sono giuste. Hai qualche consiglio al riguardo?

Certamente: aiutatevi con lo strumento My Plate, chiamato anche il Piatto della Salute. È uno strumento nutrizionale che consente di capire cosa è importante mettere nel nostro piatto e in quello dei nostri bambini, sia a livello di quantità che di tipologia di nutrienti.  

Verdura e frutta, ma anche cereali integrali, proteine animali e vegetali, senza dimenticarsi di buone dosi di acqua tutti i giorni. Il problema del tempo? Si può mangiare con qualità e in poco tempo. Vi aiuto con degli esempi: invece di scegliere salumi ed affettati scegliamo delle carni bianche da cucinare; il tempo di cottura è molto basso ma la qualità differente. Scegliete un tonno conservato nel vasetto di vetro, anziché in latta. Prediligete pesce surgelato rispetto al fresco, nonostante il pensiero comune, esso mantiene le proprietà nutrizionali invariate. Un consiglio importante: se siete in difficoltà nell’abbinamento degli alimenti evitate il fai da te, ma rivolgetevi ad un professionista del settore. Ricordate che imparare a mangiare bene non è sinonimo di dieta, ma di educazione nutrizionale e di ottimizzazione del tempo.

Vorremmo farti un’ultima domanda. Da quello che ci siamo dette finora, è chiaro che l’esempio deve provenire da noi adulti. Pensi che far partecipare i bambini nella preparazione dei piatti, possa invogliarli maggiormente a seguire una corretta alimentazione?

 Assolutamente sì! Colori, gusti e consistenze dei cibi vengono appresi più facilmente se si fa “pratica”. Ideali sono i laboratori di cucina per bambini, ma anche a casa si possono fare grandi progressi. Molti genitori mi riferiscono di non riuscire a far mangiare ai propri figli determinate categorie di alimenti. Cosa consiglio? Un esercizio semplice e divertente. Una volta a settimana, preparate insieme un piatto contenente l’alimento poco gradito. Sicuramente l’impegno da parte di entrambi e la condivisione del momento porterà alla curiosità dell’assaggio di questa vostra ricetta preparata con amore. Voi dovete comunque cucinare, ma potrete così passare un bel momento insieme praticando un’attività divertente ed educativa che potrebbe portare a una bella sorpresa. Imparare a mangiare, facendolo insieme!

Ringraziamo la Dott.ssa Ghisleni per tutti i suoi consigli. Sappiamo che è un argomento molto sentito e ci sarebbe moltissimo di cui parlare e scrivere. Noi abbiamo iniziato con delle domande generiche sull’argomento. Se siete interessati a questa tematica e volete saperne di più, inviateci le vostre domande a social@mornatipaglia.it  Saremo lieti di porre i vostri quesiti alla nostra esperta e realizzare in futuro per voi un altro articolo su questo argomento.