Italiani scaramantici… siamo i soli? Usanze e cibi portafortuna da tutto il mondo!

Mancano pochi giorni alla “mezzanotte” più famosa dell’anno e siamo pronti a brindare il 2019. Che si festeggi in casa, in qualche locale, al mare o in montagna, una cosa è certa: bisogna pensare al cenone! Le tradizioni sono centinaia, accomunate tutte da un unico obiettivo: trovare la propria fortuna nel nuovo anno! Secondo ogni cultura esistono dei piatti “propiziatori” in grado di attrarre la fortuna. Cibi o riti particolari. Insomma, scaramantici e non, scopriamo insieme le curiosità più o meno strane nel mondo!

Tutti a tavola! Pensiamo sempre al cibo portafortuna, ma vogliamo svelarvi anche quello da evitare!!! In Italia, e in molti altri paesi, le classiche lenticchie non passano mai di moda. La loro forma tonda e piatta ricorda quella delle monete e per questo motivo, più se ne mangiano, più ricchezza avremo.

Abbondanza e prosperità la portano anche fagioli e riso. Se il vostro menù non li prevede potrete usarli come decorazione sulla tavola, magari in ciotoline da utilizzare come centrotavola.

Per quanto riguarda la frutta, via libera all’uva e al melograno. In Spagna per esempio, si devono mangiare, prima della mezzanotte, 12 chicchi d’uva. In Grecia invece, oltre ad appendere una cipolla davanti alla porta di casa, gli ospiti, prima di entrare, devono rompere un melograno per terra: più chicchi si spargeranno, più fortuna avranno i padroni di casa. In Svizzera si fa cadere un po’ di gelato sul pavimento per garantirsi abbondanza per l’anno futuro. (Il sogno di ogni maniaca delle pulizie insomma).

Porta fortuna anche il mandarino che, secondo il Feng Shui cinese, ricorda l’infinito. Potete mangiarli così, regalarli ai vostri ospiti o creare un sorbetto o una crema per il vostro dessert. Ottime anche tutte le varietà di frutta secca. Non dimentichiamoci dei dolci, soprattutto per i bambini, magari un po’ restii a mangiare lenticchie o fagioli. È possibile sostituire il simbolo della lenticchia, con le deliziose monete di cioccolato.

 

Avete mai pensato a cosa invece non mangiare? Se siete superstiziosi, la tradizione vieta i gamberi. Il motivo è molto semplice: nonostante il prelibato gusto, la loro caratteristica è quella di camminare all’indietro (anche se è in realtà è una reazione al pericolo), simboleggiando il regresso. Al bando anche i volatili, colpevoli loro malgrado, di far volar via la nostra fortuna.

Se queste tradizioni culinarie vi sembrano particolari, aspettate di fare un giro intorno al mondo per scoprire i rituali più strani e particolari. In Danimarca per esempio, si lanciano i piatti non utilizzati contro le porte dei vicini o di amici e familiari, mentre in Inghilterra, finito di mangiare il tacchino ripieno di castagne, si divertono con un gioco di società un po’ bizzarro: si pesca la frutta secca che galleggia su un liquore infiammato, ovviamente con le mani. In Scozia gli ospiti devono entrare in casa prima con il piede destro, mentre se siete in Siberia, così, se non avete nulla di meglio da fare, preparatevi a saltare dentro un lago ghiacciato con dei tronchi d’albero.

Se amate mangiare e i giorni di Natale passati seduti a tavola non vi sono bastati, l’Estonia fa per voi: si mangia ben sette volte nell’ultimo giorno dell’anno. L’abbondanza non è mai troppa. Se mangiate meno, ma siete comunque temerari, sappiate che in Belgio, all’alba, potrete gustarvi un’ottima zuppa di cipolla gratinata. In Russia sono più chic: potrete scrivere un desiderio su un foglio di carta che verrà bruciato e gettato in un bicchiere di champagne, subito dopo la mezzanotte.

Più spirituali gli abitanti del Sud America. In Cile, invece di una bella tombolata, si passa la notte al cimitero per rimanere vicini ai propri cari defunti. In Colombia dovrete portare con voi, per tutta la giornata, una valigia vuota, per attrarre a voi futuri viaggi e per aprire la vostra mente. In Argentina invece si preparano piccoli coriandoli o ritagli di carta, da gettare dalla finestra, come metafora per buttarsi alle spalle le negatività dell’anno passato.

Portorico e la Thailandia si aggiudicano il premio dei più burloni: i primi gettano secchi d’acqua dalle finestre con l’obiettivo si scacciare gli spiriti maligni; i thailandesi invece si assicurano di gettarsi i secchi d’acqua uno contro l’altro. Se non siete dell’idea, vi è anche consentito spalmare talco grigio dove più vi aggrada.

Inaspettatamente i più festaioli, ma sempre pieni di spiritualità e rispetto verso la natura, sono i Giapponesi, che cominciano il 31 sera e proseguono fino al 3 gennaio. L’ultima sera dell’anno inizia con 108 rintocchi delle campane provenienti dai templi buddisti. Seconda la tradizione, 108 sono i peccati commessi da un uomo durante un suo anno d vita. Nei giorni seguenti si decorano gli ingressi delle abitazioni con rami di pino, bambù e paglia. Essi proteggono i raccolti e gli antenati delle famiglie giapponesi.

 

Insomma la scaramanzia non è solo italiana!

E voi, quali tradizioni seguite?